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Finalmente puoi saperne di più sui principali termini del mondo tessile.
Consulta in nostro dizionario!
Fare gli acquisti sarà più semplice.

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Simboli:
Norme manutenzione | Candeggio | Asciugatura | Stiratura | Pulitura a secco

 

ACETATO - Filato artificiale simile alla seta, ottenuto per filatura di soluzioni concentrate di acetilcellulosa.

ALPACA
- Ruminante domestico andino delle dimensioni di una pecora, lana di Alpaca, quella ricavata dal vello dell'animale, pregiata per la straordinaria finezza.

ANTIPIEGA - Trattamento fisico - chimico che viene utilizzato sui tessuti per renderli ingualcibili. Anche, nome della sostanza chimica usata per tale operazione.
APPRETTO - Sostanza collosa applicata a certi tessuti per renderli più rigidi, lucenti e resistenti.
ARABESCO - Tessuto i cui disegni si rifanno al disegno e allo stile arabo.
ARMATURA - Unità minima di intreccio dei fili d’ordito e di trama che dà l’effetto di intreccio e disegno del tessuto. Le principali armature sono: tela, saia, satino, raso (vedi singole voci).

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BATISTA o BATTISTA - Tela finissima di lino o cotone. Il nome deriva dal suo inventore, un tessitore di Cambrai che si chiamava Battista.
BISSO - Filamenti setosi e lucenti, secreti da un mollusco bivalve che li utilizza per arroccarsi alle rocce del fondo marino. Questi filamenti si cardano, si filano e si tessono come la seta.
BILLANTE’ o SABLE’ - Tessuto rasato a rapporto ampliato o nell’ordito o nella trama o in entrambi (con effetti brillanti).
BROCCATO - Con il nome broccato si intende un tessuto con motivi o figure a rilievo sopra il dritto. L’effetto è ottenuto con elementi supplementari di ordito o di trama.
BROCCATELLO - Un broccato leggero, ma più simile al damasco.

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CADIZ - Antico tessuto in lana, leggermente follato, fabbricato in Francia, in Languedoc.
CALANDRATURA - Pressatura continua eseguita sulle stoffe, sotto tensione, per eliminare le sgualciture e dare lucentezza al tessuto.
CANAPA - Pianta erbacea con foglie palmate e ruvide, dal cui fusto si estrae, mediante macerazione e battitura, una fibra tessile impiegata anche per i tessuti.
CANDEGGIO - Trattamento a base di cloro, anidride solforosa, acqua ossigenata e altri candeggianti, al quale vengono sottoposte le fibre tessili per renderle candide.
CANGIANTE - Tessuto che visto sotto un angolo diverso cambia colore. L’effetto è dovuto al colore diverso dei fili dell’ordito rispetto a quelli della trama.
CANNETE’ - Voce di incerta provenienza. Indica un tessuto a coste più larghe del cannellato e più marcate del popelin.
CANOVACCIO - Grossa tela di canapa, utilizzata di solito per strofinacci. Ma anche rada tela di cotone o lino, utilizzata per il ricamo.
CARDATO - Filato o tessuto ottenuto con fibre sottoposte solo alla cardatura, caratterizzato da aspetto piuttosto peloso e morbido.
CASCMIR - Anche: CASIMIR, CASIMIRRO, CASHMERE (inglese), CACHEMIRE (francese). In origine indicava un particolare scialle fabbricato in India con la lana della capra del Cascmir e del Tibet, di straordinaria leggerezza e morbidezza, con disegni complessi ed elaborati. Oggi, può intendere un tessuto fabbricato tutto o in parte con lana cascmir, oppure con lana e altre fibre, che però imita nei disegni, nella morbidezza, nella leggerezza i famosi scialli indiani.
CIMATURA - Operazione con cui si tagliano le fibre ad uguale altezza nei velluti e nei tessuti garzati, tipo il velour. Oppure, operazione di rasatura completa dei tessuti pettinati, soprattutto di lana.
CINZ o CINTZ - In lingua indiana significa letteralmente: macchiato. Indica un tessuto lucido di cotone a disegni vivaci o a fiorami stampati. Solitamente viene utilizzato per tappezzerie.
COTONE - Fibra tessile ricavata dai baccelli della pianta omonima.

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DACRON - Fibra sintetica poliestere usata nell'industria dell'abbigliamento e per fabbricare vele, cordami e sopratutto imbottiture.
DAMASCO
- Classico tessuto in tinta unita, ma con filati diversi, in modo da ottenere dei disegni lucidi sul fondo opaco e viceversa. Di origine cinese, attraverso l’India e la Persia giunse a Damasco che ne divenne il centro di commercio più importante per l’occidente.
DRALON
- Nome commerciale di una fibra tessile sintetica usata per confezionare abiti e biancheria.
DRIL - Denominazione di uso internazionale per definire un tessuto generalmente di cotone, su armatura saia, destinato alla confezione di divise militari o di abiti coloniali. S’impiegano filati di basso titolo, ma di buona qualità. Di colore cachi, oppure in blu o stampato, per abiti femminili e maschili estivi.

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FELPA - Stoffa di seta di lana o di cotone, pelosa quanto il velluto ma più morbida. I francesi la chiamano peluche. Si distingue dalla flanella per avere il pelo solo su una parte.
FIANDRA - (tela o lino). Filo o tessuto di lino delle Fiandre.
FIBRE TESSILI - Sostanze prodotte dalla natura o dalla chimica che per la loro forma e proprietà si prestano ad essere trasformate in filati e in tessuti. Possono essere animali, vegetali, minerali, artificiali e sintetiche.
FILATO - Un insieme di fibre tessili ritorte che danno origine a un corpo continuo, lungo, sottile, resistente, atto a poter essere opportunamente intrecciato per produrre tessuti.
FLANELLA - Tessuto di lana rado e molle, preferibilmente di pettinato, con superficie pelosa. Può essere anche di cotone e in tal caso è fabbricato a maglia e viene impiegato per tale uso.
FRESCO - Tessuto di lana particolarmente leggero per abiti estivi da uomo e da donna; di origine e marca inglese.
FUSTAGNO o FRUSTANO - Panno di poco pregio, per lo più di cotone, con una faccia vellutata e l’altra liscia o spigata. Il termine deriva dal nome El-Frustat, sobborgo del Cairo, dove ebbe origine.

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GABARDIN - Dal francese Gabardine. Tessuto di cotone fabbricato con fili pettinati, su armatura saia, con diagonale molto inclinata.
GARZA - Velo di seta o di cotone molto rado e leggero a forma di reticolo, per abiti, tendaggi e usi sanitari. I tessuti a garza sono caratterizzati da alcuni fili di ordito detti a giro perché hanno direzione curvilinea e si spostano ora a destra, ora a sinistra, di uno o più fili retti.
GREGGIO o GREZZO - Materiale tessile non lavorato o non rifinito. Può essere in lana, cotone o seta, in fiocco o in filato, in tessuto non rifiniti.

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IUTA - Fibra tessile che si ricava dalla corteccia di alcuni alberi delle tigliacee dell'Asia e dell'Africa; viene usata per fare stuoie, cordami e tessuti da imballaggio.

JACQUARD
- Denominazione data a stoffe di lana, di seta, di cotone e di altre fibre, dall’effetto damascato, usate prevalentemente per tappeti e coperte e ottenute con un telaio meccanico assai complesso, inventato da Jean Marie Jacquard.
JERSEY - Nome di un’isola inglese sulla Manica e di una città degli Stati Uniti, applicato a un tessuto a maglia a punti sottili e uguali, lavorato in pezza e impiegato nella confezione di abiti per uomo e donna, come una stoffa tessuta.

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LAMBSWOOL - Termine inglese che significa lana di agnello.
LAMA - Ruminante dell'America del Sud che fornisce una lana molto pregiata.
LANA - L’insieme dei filamenti o peli del vello della pecora e di altri animali lanuti. Può essere agnellina (dagli agnelli), MATRICINA (da pecore che hanno già figliato), DI TOSA (ricavata mediante la tosatura), DI CONCIA (da pecore macellate), GREGGIA (se non lavorata e rifinita), BISTOSA (se le pecore vengono tosate due volte all’anno), SALTATA (quando la lana viene lavata sul corpo della pecora facendola saltare in un torrente d’acqua), RIGENERATA o MECCANICA (se recuperata dalla sfilacciatura degli stracci e dagli scarti della lavorazione). La LANA D’ANGORA, invece, si ricava di solito dal pelo del coniglio d’angora.
LATICE - Liquido viscoso di colore biancastro, ricco di gomma, contenute in molte piante, dalla cui corteccia si ricava mediante incisione lattice naturale di gomma.
LINO - Fibra tessile estratta dallo stelo o tiglio, mediante macerazione della pianta omonima.

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MACO’ o MAKO - Qualità assai pregiata di cotone egiziano.
MAGLIA - Caratteristico intreccio di un filo continuo guidato dai ferri o dall’uncinetto in una sola direzione (diritto) o in direzione alternata a punti e intervalli (rovescio) che dà per risultato la maglia.
MERCERIZZATO - Cotone sottoposto a un trattamento con soda caustica per cui diventa più lucente e forte. Dall’inventore del procedimento, J. Mercer.
MICRON - Unità di misura delle finezze delle fibre tessili. Corrispondente a un millesimo di millimetro.
MOHAIR - Pelo soffice, lungo, lucente di capra d’angora, classificato per la sua morbidezza e proprietà come lana. Stoffa morbida, a pelo coricato, con fondo a canovaccio lento.
MUSSOLA - Trasparente tessuto dio seta, lana o cotone. Fabbricato in origine a Mossul, città asiatica da cui il nome.

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NIDO D’APE - Tessuto a superficie con tante fossette come un alveare, tipo cellulare o millecelle.
NYLON - La prima fibra sintetica poliammidica prodotta dallo scienziato americano Carothers. E' una sostanza resistente ed elastica ottenuta per reazione di policondensazione tra l'acido adipico e un'ammina; costituisce la più importante fibra tessile artificiale.

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ORDITO - L’insieme dei fili, solitamente più forti e più torti, che formano la lunghezza della stoffa.
OXFORD - Tessuto di cotone particolarmente usato per camiceria. L’intreccio a tela è ottenuto con filati binati ti titolo a media finezza tinti in filo, con effetti rigati o quadrettati.

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PELLE D’OVO - Mussola finissima di cotone o di seta simile alla pelle dell’uovo per tenuità e colore.
PELUCHE - Termine francese per indicare un tessuto peloso come la felpa o un velour.
PERCALLE - Nome di origine persiana. Tessuto di cotone molto leggero serrato e resistente avente due versi uguali.
PICCHE’ o PICCATO - Dal francese Piqué. Tessuto di varie fibre, caratterizzato da fossette e depressioni su una delle due facce. L’effetto è ottenuto mediante una depressione prodotta nel tessuto da una catena supplementare, fortemente tesa, che passando sulle trame le obbliga ad abbassarsi in quel punto e formare un incavo.
POPELINA o PAPALINA - Dal francese Popeline. Tessuto leggero e fine in origine di lana e destinato a esclusivo uso del Papa. Attualmente indica un tessuto di qualsiasi fibra caratterizzato dall’ordito più fine della trama. Di solito, ordito di seta e trama di cotone o di lana. Oppure un tessuto generalmente di cotone in cui la riduzione dell’ordito è da due a tre volte superiore a quello della trama. Le popeline vengono fatte anche in seta, seta e cotone, seta e lana, in lana pettinata, in fibre artificiali e sintetiche.
POPELIN - Termine usato generalmente per i tessuti di cotone. Vedi POPELINA.

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RASO - Tessuto solitamente di seta che presenta una superficie molto liscia e lucente. Tessuto di qualsiasi fibra lavorato su armatura raso. Comunemente si intende una fodera pesante di cotone di raion a superficie molto liscia su armatura raso. L’armatura raso è caratterizzata dall’intreccio minimo dei fili sia di ordito che di trama, per cui il tessuto prende un aspetto liscio e lucente.
RIGENERATO - Si dice di filato o di tessuto fatto con lana rigenerata, ossia ricavata da ritagli di sartoria e da indumenti usati.
RITORTO - Dicesi di filato a due o più capi.

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SAIA - Armatura fondamentale perle stoffe diagonali (serge, spinapesce, levantine, saglie, ecc.) con un diritto e un rovescio.
SANFORIZZATO - Dicesi di tessuto di cotone sottoposto a molteplici operazioni per fissarlo nelle sue dimensioni ed evitarne il restringimento durante l’uso. Il termine è derivato dal nome dell’inventore del procedimento, l’americano Sanford.
SATINO - (in francese, SATIN) Raso di cotone o di seta. Tessuto caratterizzato dalla superficie lucida ottenuta dall’intreccio rado dei fili, col rapporto ad esempio di 1/5. Si ha anche l’armatura raso o satino.
SCOZZESE - Tipico tessuto a quadri e a colori vivaci, specialmente in lana, di origine scozzese e attualmente diffuso in tutto il mondo.
SETA - Fibra tessile prodotta dal baco da seta. Può essere GREGGIA o TRATTA, se ottenuta dai filamenti continui, lunghi fino a 800 metri, che si ottengono dipanando i bozzoli. SCHAPPE o FIORETTO, se derivata da cascami provenienti dai bozzoli avariati e da altri scarti. BOURELLE, se è ricavata dalla peluria proveniente dai cascami della lavorazione. CRUDA, se non sottoposta a sgommatura. ADDOLCITA o SEMICOTTA se sottoposta a leggero lavaggio in acqua calda. COTTA se sottoposta a trattamento più energico in acqua bollente, per togliere tutta la gomma o sericina. CARICATA, se sottoposta a trattamento con sali per renderla più pesante.
SINTETICHE - Fibre tessili ottenute attraverso procedimenti di sintesi chimica, sulla base di varie materie, tra cui principalmente i sottoprodotti della distillazione del carbone e del petrolio. Si producono sotto forma di filamento continuo o di fiocco.
I gruppi principali in cui sono suddivise sono:
POLIAMMIDI
POLIESTERI
POLIVINILICHE
POLIACRILICHE

SPUGNA - Tessuto normalmente di cotone caratterizzato da una o due facce a riccioli, che lo rendono spugnoso, particolarmente usato per asciugamani e accappatoi.
STAMPATO - Dicesi di tessuto i cui disegni, anziché essere stati realizzati con la tessitura, sono stati impressi con stampa a colori come sulla carta.

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TELA - Di solito si intende un tessuto di lino, di cotone o di canapa. Ma vuole indicare soprattutto l’armatura più semplice e di massimo intreccio dei fili d’ordito e di trama che si può impiegare nella fabbricazione di tessuti di qualsiasi fibra.
TITOLO - Rapporto tra il peso e la lunghezza dei filati.
TRAMA - L’insieme dei fili che corrono normalmente a quelli dell’ordito e formano l’altezza della stoffa. Sono di solito meno ritorti e meno forti di quelli dell’ordito.
TWILL - Termine inglese che indica l’armatura saia e quindi le stoffe diagonali, spigate, levantine. In Italia indica in modo particolare un tessuto di seta a leggere costine diagonali.
TERITAL - Fibra poliestere usata per la fabbricazione di tessuti.

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VELLUTO - Tessuto caratterizzato da una superficie morbida e pelosa ottenuta portando in superficie un certo numero di fili d’ordito o di trama e quindi tagliandoli a mo’ di pelo.
VELOUR - Termine francese per indicare un tessuto, solitamente in lana, che imita il velluto, ma la cui superficie pelosa è stata prodotta mediante garzatura, anziché mediante l’alzata dei fili d’ordito o di trama come il velluto.
VIGOGNA
- Mammifero ruminante delle Ande, è allevato come animale da soma e fornisce lana particolarmente fine e soffice, molto pregiata.
VISCOSA
- Liquido denso e filabile ottenuto mediante trattamento della cellulosa con soda caustica e solfuro di carbonio; serve per la produzione di una delle fibre tessili artificiali note con il nome di Rayon; anche, la fibra tessile stessa: Rayon Viscosa.

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ZEFIR - Tessuto leggero di cotone, a righe o a piccoli quadretti.

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 PRINCIPALI SIMBOLI PER LE NORME DI MANUTENZIONE

 " EASY CARE " - Facile manutenzione.
   
 " WASH & WEAR " - Lava e indossa.
   
 " NO IRON " - Non si stira.
   
lavaggio umido - Trattamento di lavaggio ad umido.
   
candeggio al cloro - Trattamento di candeggio al Cloro.    

stiratura - Trattamento di stiratura.    

lavaggio a secco - Trattamento di lavaggio a secco.    

croce s. andrea  - La croce di S. Andrea posta su uno dei segni 
prima descritti indica che il prodotto tessile non sopporta tale trattamento.

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SEGNI CHE RIGUARDANO IL CANDEGGIO, prodotti a base di cloro (per esempio candeggina):

cloro in acqua fredda - Possibilità di trattare con prodotti a base di Cloro in acqua fredda.    

no cloro - Il prodotto tessile non sopporta il trattamento con Cloro.    

lavaggio max 95° - Lavaggio a macchina:
• temperatura massima di lavaggio: 95°c
• azione macchina normale                 
• risciacquo normale
• centrifugazione normale

lavaggio max 60°  - Lavaggio a macchina:
• temperatura massima di lavaggio: 60°c
• azione macchina normale                 
• risciacquo normale
• centrifugazione normale
   
lavaggio max 40° - Lavaggio a macchina:
• temperatura massima di lavaggio: 40°c
• azione macchina normale                 
• risciacquo normale
• centrifugazione normale    

lavaggio max 30° - Lavaggio a macchina:
• temperatura massima di lavaggio: 30°c
• azione macchina ridotta           
• risciacquo con immissione graduale di acqua fredda
• centrifugazione ridotta    

lavaggio a mano - Lavaggio a mano:
• non lavare a macchia
• temperatura massima di lavaggio: 40°c
• tempo di lavaggio breve            
• comprimere e se necessario strofinare delicatamente    

no acqua Il prodotto tessile non sopporta il lavaggio a acqua
• risciacquare molto delicatamente
• non torcere
• tempo di lavaggio breve

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ASCIUGATURA:  

centrifuga - Asciugatura in tamburo, ovvero centrifuga.    

no asciugatura
- Il prodotto tessile non sopporta l'asciugatura in tamburo.    

asciugatura appeso - Asciugatura in posizione verticale (appeso)
dopo spremitura e/o centrifuga.

posizione verticale - Asciugatura in posizione verticale (appeso)
del prodotto tessile intriso d'acqua, cioè senza spremitura
e/o centrifuga.
   
superficie piana - Asciugatura su superficie piana (disteso).    

caldo in centrifughe - Asciugatura a caldo in centrifughe: senza limitazioni.    
caldo moderato in centrifughe - Asciugatura a caldo moderato in centrifughe.    

no centrifuga - Non centrifugare a caldo in tamburo.

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STIRATURA:  

200°C • Stiratura con temperatura massima del ferro: 200° c 
• Umidificare il tessuto


150°C
• Stiratura con temperatura massima del ferro: 150° c 
• Interporre panno umido

100°C
• Stiratura con temperatura massima del ferro: 100° c 
• Interporre panno umido 

no stiratura - Il prodotto tessile non sopporta la stiratura.

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PULITURA A SECCO (in macchina):

senza riserve - Senza riserve!
   
con cautela - Con cautela!    

non in macchia
- Non in macchia!    

non pulire a secco
- Non pulire a secco!

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